Napoli, 28 Giugno 2023. È stata la notte di Tiziano Ferro. Lo abbiamo aspettato come lo scudetto del Napoli. Proprio come recitava uno degli striscioni, in bella mostra tra le prime file del prato dello stadio Diego Armando Maradona. Un concerto bellissimo. Una scaletta perfetta, aperta da “Accetto Miracoli” e chiusa con “Il sole esiste per tutti”. In mezzo, i successi di ventidue anni di musica, perché gli inizi non si dimenticano, e Tiziano lo sa, e ricorda anche attraverso le immagini del megaschermo quel 2001, anno dell’esordio e del suo primo singolo “Xdono”, cantato insieme a lui dagli oltre 40 mila spettatori presenti.
È la prima volta per Tiziano Ferro al Maradona, celebrato anche dalle stesse parole del cantautore di Latina come “lo stadio” per eccellenza, quello dei campioni d’Italia. E poi la dichiarazione d’amore al pubblico: “Questa sera mi avete dato tutto, lo scudetto, l’amore e Massimo Ranieri”, il “Re di Napoli”, con il quale duetta in una performance da brividi su “Perdere l’amore” e “Je so pazzo” di Pino Daniele. E lo stadio si infiamma ancora di più.
Tiziano canta e incanta: Da “Sere Nere”, “Imbranato”, “Ed ero contentissimo”, a “La vita splendida”, è tutto un susseguirsi di emozioni, sorrisi, lacrime, videochiamate all’amica fan rimasta a casa, parole che smuovono le corde dell’anima, culminanti nel video che mostra le tenere immagini di vita con i figli, sulle note della sua versione di “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, per poi eseguire “La Prima festa del papà”, brano sul quale si commuove, confessando che non è mai facile cantare questa canzone. Poi, il toccante omaggio a Raffaella Carrà, amica di vita e di pomeriggi trascorsi a parlare di sogni e di musica. E il pubblico balla e salta sulle note di “Raffaella è mia”.
La sorpresa più bella: Tiziano che mostra la maglia azzurra del Napoli con il suo nome e il numero 10, dono da conservare gelosamente, di cui si dice orgoglioso.
Tra gli ultimi pezzi del concerto, anche “La Fine”, rilettura personale e commovente del brano di Nesli. Tiziano saluta felice il pubblico, con la speranza che non trascorra molto tempo per un nuovo concerto. E noi ringraziamo lui. Per la musica, i fuochi d’artificio, la cura nelle parole, dette e lette. E per la magia, intrisa di umanità, che solo i grandi artisti sanno regalare.
