In Campania 700mila persone non hanno una banca: né sotto casa, né a una ragionevole distanza, agevolmente percorribile a piedi. Lungo tutto lo Stivale non esiste una regione dove il fenomeno della desertificazione degli sportelli assuma gli stessi allarmanti connotati. Emerge da un rapporto della Federazione autonoma bancari italiani, realizzato incrociando dati Bankitalia con quelli Istat al 2021.
Austerity e rivoluzione digitale: ecco con cosa prendersela. Secondo la Fabi, infatti, l’avvento delle nuove tecnologie da un lato, e la necessità di ridurre i costi dall’altro, hanno progressivamente allontanato gli istituti di credito dai territori. Questo dicono i numeri.
Sempre più agenzie chiudono, lasciando sola una fetta rilevante della popolazione. In particolare, quella dei più anziani. Per due motivi: gli strumenti digitali non sono ancora alla portata di chiunque e la rete internet non copre tutto il Paese come dovrebbe.
Risultato: più di 4 milioni di italiani, ovvero il 7%, non hanno nemmeno una filiale a disposizione per aprire un conto corrente, o chiedere una semplice consulenza su un prestito o un mutuo. Al Nord il fenomeno interessa il 6% della popolazione; al Centro il 3,2%; al Sud e nelle isole, il 10,7%. Dato che sale al 12,5% in Campania, dove gli abitanti senza istituti di credito sono complessivamente 699mila, quasi 700mila, per un totale di 280 comuni. Tra questi Pollena Trocchia, 13.514 abitanti a meno di 15 minuti da Napoli, detiene il triste primato del comune più grande d’Italia senza neanche una banca.
