Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il telecronista di DAZN Giovanni Marrucci.
Di seguito le sue parole:
«Il Benfica è una squadra psicologicamente molto fragile, discontinua e in preda ad una vera e propria crisi di nervi. Contro lo Sporting si sono visti alcuni limiti della squadra portoghese. Oggi la prima pagina di alcuni giornali portoghesi hanno sottolineato come il Benfica sia la squadra che all’interno della Liga portoghese ha concesso più errori individuali. Basta vedere il gol che hanno subito contro lo Sporting, i giocatori concedono dietro troppo agli avversari che guadagnano occasioni importanti davanti alla porta.
Mourinho non è ancora riuscito ad entrare nella testa dei giocatori, ma c’è un altro fatto che incide sul morale della squadra. In questo momento il Benfica è in una fase di transizione poiché fino all’anno scorso lo spogliatoio era governato da Angel Di Maria e Otamendi. Da quando l’ala argentina è andata via, il regno di Otamendi sembra in una fase di declino. Non ci sono dei veri e propri riferimenti all’interno del rettangolo di gioco per il Benfica.
Al di là delle mancanze generali della squadra, il Benfica ha alcuni giocatori che possono fare male. Dedic è stato particolarmente forte nell’ultima partita contro lo Sporting, anche Sudakov ha brillato particolarmente. Nella rosa della squadra portoghese, però, mancano alcuni giocatori importanti che ormai sono infortunati di lunga data come Lukebakio e Bruma che hanno tolto un po’ rapidità e fantasia alle fasce.
Dalle ultime news provenienti dal Portogallo contro il Napoli non sono previste novità nel 4-2-3-1 titolare visto in casa contro lo Sporting. Gli unici due dubbi sono legati ad Araujo che potrebbe dare il cambio ad uno dei due centrali in difesa o giocare potenzialmente da titolare e Schjelderup che può prendere il posto di Barreiro. Ci sono alcune carte che possono essere utilizzate a gara in corso come il giovane Rodrigo Rego, come Ivanovic che non ha reso rispetto alle aspettative ma che insieme a Pavlidis può portare qualche gol in più oppure Prestianni che si è fatto espellere contro lo Sporting.
Il Benfica è una squadra alla ricerca di un’identità di gioco. Ci ha provato l’anno scorso Bruno Lage quando è subentrato nel campionato in corso ad imprimere una mentalità di gioco alla squadra tanto da giocarsi il campionato con lo Sporting fino all’ultimo minuto della liga. Oggi, però, il Benfica è una squadra lontana rispetto ai dettami del calcio moderno.
Non so che squadra vedremo contro il Napoli, ma sicuramente una squadra diversa rispetto a quella che abbiamo visto contro lo Sporting. Mourinho potrebbe anche stravolgere le carte in tavola e impostare una formazione che potrebbe esercitare una maggiore pressione sui difensori del Napoli, ovviamente ci sono alcune lacune in difesa dove il Napoli potrà approfittarne.
La vittoria per i portoghesi è decisiva per il loro percorso, devono assolutamente vincere. Il Benfica giocherà contro il Napoli per vincere e non solo per il prosieguo del cammino in Champions. È stato già deciso e predetto che gran parte della stagione dei portoghesi dipenda dal passaggio di turno in Champions che, in caso contrario, dimostrerebbe che il mercato di gennaio è stato fatto con un basso profilo.
Io credo che il Napoli sia assolutamente favorito per la sfida di domani, dopo di che deciderà il campo. Gli azzurri sono più solidi e maturi rispetto ai portoghesi.
Duello Buongiorno-Aursnes? Potremo vederlo in campo, è probabile. Aursnes è un giocatore molto duttile che è capace di giocare a tutto campo che a volte si accentra per lasciare spazio a Dedic. Può darsi che Buongiorno vada a marcare lui, ma c’è anche Pavlidis che ha bisogno di una marcatura abbastanza incollata»
