Luciano Moggi: “Lukaku è un pupillo di Conte ma è diverso da Osimhen”

Nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Luciano Moggi:

Conte al Napoli? C’è una trattativa, potrebbe andare in porto e potrebbe saltare, ma le difficoltà ci sono, non è fatta. Bisogna essere precisi e c’è da capire se tutte le clausole verranno accettate. Una cosa è certa: dove va Conte si lotta per le prime posizioni per cui auguro a De Laurentiis e al Napoli di avere Conte come allenatore perchè è una certezza. Prendendo Conte, il Napoli dimostrerebbe che quello appena passato è stato solo un infortunio.

 

Di Lorenzo è un giocatore legato ad un contratto col Napoli fino al 2028 quindi cambiare aria è più facile a dirlo che a farlo. Certamente De Laurentiis non lo regalerà. Se Conte sarà l’allenatore del Napoli calmerà tutte le situazioni e Di Lorenzo resterà al suo posto a dare un contributo importante al Napoli. 

Osimhen? C’è una clausola, il problema è trovare una società che paghi quanto scritto sulla carta. Non credo abbia grandi difficoltà a trovare squadra nonostante quest’anno non sia stato esemplare anche dal punto di vista della condotta, ma come centravanti è inutile descrivere le sue qualità perchè sono balistiche e in pochi e hanno. 

 

Se Lukaku verrà al Napoli vuol dire che arriverà anche Conte perchè è un suo pupillo. Tra Osimhen e Lukaku c’è una differenza sostanziale. A Lukaku non puoi chiedere di iniziare un’azione perchè per lui  trova difficoltà anche stoppare una palla, ma ha una forza fisica pazzesca. Con l’Inter ha fatto tantissimi gol, a Roma è andato in doppia cifra per cui è un giocatore apprezzabile e anche serio. Lukaku è uno regolare, i gol li fa, ma va messo in un contesto congeniale per lui. 

 

Antonio Conte ha avuto Lele Oriali come team manager nella Nazionale e sarebbe un aiuto morale per lui perchè i due vanno molto d’accordo. 

De Laurentiis ha messo anche la sua parte in questa stagione perchè quando cambi tre allenatori vuol dire che hai sbagliato il primo, il secondo ed anche il terzo ed è troppo. De Laurentiis deve tacere come ha fatto lo scorso anno con Spalletti quando ha vinto lo scudetto. Se fa il presidente avrà un Conte eccellente che gli potrà dare delle soddisfazioni. Sono un ammiratore di De Laurentiis, quando leggo il bilancio del Napoli vuol dire che qualcosa di buono c’è stato e che il presidente ha lavorato nel modo giusto, ma non mi piace che si parli di uscite prima ancora che Conte arrivi”. 

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