Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore del “Napolista” Massimiliano Gallo.
Di seguito le sue parole:
«La partita tra il Napoli e il Bologna è stata a dir poco imbarazzante per gli emiliani. Io non capisco come si possa essere fan di un allenatore come Italiano. Non mi ricordo più quanti gol ha sbagliato il Napoli che ha fatto praticamente quello che voleva in campo. Mi ha ricordato le partite del Napoli di Maradona e Careca contro il Pescara di Galeone. Neres e Hojlund non sono Careca e Maradona, ma hanno fatto ugualmente una grande partita.
Io sono zemaniano e non fatemi più il paragone tra lui e l’allenatore del Bologna. Zeman è stato un grande fenomeno culturale, sociale e politico che ha saputo creare calcio, partendo da gente che non ha mai giocato a calcio come Del Vecchio e Pignaroli. Italiano ad oggi rimane un allenatore che ha raccolto qualche successo e dei risultati. Avverto, però, il Napoli: non si illuda, non tutte le squadre giocano come il Bologna!
Non capisco cosa vuol dire “innovazione”. Se gioco a tennis ad un livello scarso e gioco contro un avversario che ha un dritto forte, se gli tiro la palla sul dritto per la terza volta, il mio maestro mi guarda e mi dice: “Massimiliano, ma sei idiota!?”. È tutta una questione di intelligenza.
Il Napoli ha portato a casa il trofeo a cui la società teneva di più. Adesso inizia la seconda fase della stagione del Napoli. Non tutte le squadre giocheranno come quella di Italiano. Il Napoli ha ottenuto una bella vittoria, soprattutto dopo la trasferta di Bologna che ha rappresentato il momento più basso della stagione. Adesso il Napoli deve riprendere il suo percorso.
Ieri Antonio Conte è stato chiaro, il Napoli non è ancora quella squadra che domina in Italia, siamo ancora lontani e dobbiamo ancora lavorare. È una squadra diversa rispetto alle classiche squadre di Antonio Conte, è in formazione e in costruzione. È una squadra da cui ti puoi aspettare tutto, può stravincere e perdere di brutto.
Rinnovo decennale per Conte? Eccessivo. Se Conte resterà per tutti e tre gli anni di contratto sarà già un grande risultato.
Supercoppa? Cercano soldi, tutti si indignano per il fatto che il calcio italiano vada alla ricerca di soldi ed io mi stupisco ogni volta. Cosa vi aspettate? L’Inghilterra è la padrona del calcio europeo, per certi versi anche del calcio mondiale. Noi stiamo alla Premier come il Carpi e il Frosinone stanno a Napoli. È normale che le grandi competizioni vadano alla ricerca di soldi, sul calcio si fa troppa retorica. Il calcio è business. Punto».
