Omicidi Giaccio-Manna, sei individui arrestati

I presunti responsabili degli omicidi di Giulio Giaccio e Pasquale Manna sono stati identificati dalle autorità. Nella mattinata di oggi i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia verso sei individui, accusati di omicidio, aggravato dal metodo mafioso.

Giulio Giaccio era un operaio 26enne, originario di Pianura, che nel luglio del 2000 fu ucciso da un gruppo di quattro persone, a causa di un errore di confusione con un altro giovane, che aveva importunato la sorella di un affiliato. Giulio non aveva mai avuto a che fare con la criminalità organizzata. Gli individui si erano prima finti dei poliziotti per fermarlo e  poi lo hanno catturato. La vittima è stata torturata violentemente e poi uccisa a colpi d’arma da fuoco. Alla fine il suo corpo è stato sciolto nell’acido. I nomi dei colpevoli sono quelli di Raffaele D’Alterio, Salvatore Simioli e Salvatore De Cristoforo e, secondo le ultime indagini, sono parte del clan Polverino. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai carabinieri, sulla base delle dichiarazioni di un nuovo collaboratore di Giustizia del clan Polverino. L’inchiesta è condotta dai pm Giuseppe Visone e Maria Di Maria mentre Carlo Nappi e Salvatore Cammarota, e Roberto Perrone, collaboratore di giustizia, sono già sotto processo e ora in attesa della sentenza di primo grado.

Pasquale Manna era un 59enne di Casalnuovo, ritenuto elemento di spicco del clan Veneruso-Rea, attivo nella zona di Volla e Casalnuovo. Nella notte del 2 marzo 2023 Pasquale fu raggiunto da un gruppo di individui, mentre si trovava presso un distributore di Benzina a Volla. Francesco Rea scese dalla sua auto, una Lancia Delta, guidata da un complice, con il volto coperto da una mascherina FFP2 e con una pistola calibro 9 avrebbe sparato alcuni colpi di pistola. La vittima ripartì subito sulla sua Twingo, seguita dai malviventi. Dopo una fuga durata fino in via Ravioncello, nel quartiere napoletano di Ponticelli, Manna ha sbattuto con la sua macchina contro il marciapiede mentre il killer è sceso dall’auto per poi sparare gli ultimi colpi di proiettili al viso. I criminali sono poi ripartiti in direzione Ponticelli. 

Le misure cautelari sono state emesse verso Francesco Rea, responsabile dell’omicidio, Luigi Romano e Giorgio Bilangia. L’agguato, secondo le ultime ricostruzioni, sarebbe stato messo a segno per conquistare l’egemonia sul territorio di Casalnuovo, dove vittima e indagato, entrambi legati allo stesso clan, controllavano gli affari illeciti con un ruolo paritario.

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