Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’onorevole del Pd Anthony Barbagallo.
Queste le sue dichiarazioni:
«Interrogazione parlamentare? La mia è stata un’interpellanza, atto più politico che meramente sportivo, per conoscere la condotta del governo su un fatto che negli ultimi tempi sta assumendo grande rilevanza e sto parlando dei fatti noti a mezzo stampa in base ai quali sono emerse delle interferenze in alcune scelte tecniche che è prerogativa esclusiva dell’AIA.
È un fatto nuovo nella tradizione del calcio, soprattutto dopo il tentativo da parte della FIGC di creare un nuovo organismo per gestire e controllare gli arbitri. L’AIA è un’organizzazione indipendente ultracentenaria che ha garantito, nonostante le tante divergenze di opinioni, la credibilità e un sistema con cui si sono svolti anche percorsi formativi. Adesso questo sistema e questa indipendenza sono messe in discussione e queste notizie ci preoccupano.
Noi vogliamo sapere d’intesa con il Coni se il governo vuole intervenire e dire la propria su questa situazione che sta assumendo una rilevanza sempre maggiore e che può avere delle ricadute anche economiche, visto che entro l’orbita del mondo del calcio gira anche in parallelo quello delle scommesse sportive. Non dimentichiamoci che per ogni decisione arbitrale e l’indipendenza stessa del sistema arbitrale mettono in discussione anche movimentazioni di denaro
C’è Ingerenza FIGC sull’AIA? Questo lo stabiliranno gli organi competenti ma ci sono alcune dichiarazioni e articoli di stampa di cui ho parlato nella mia interrogazione che riportano questi fatti. Tra l’altro nella mia interpellanza ho citato l’articolo della “Gazzetta dello Sport” ma ce ne sono altri che riportano le stesse notizie.
Il tema è che bisogna fare chiarezza, non si può dire con certezza se queste notizie siano vere oppure no, dopo di che, spero che qualcuno smentisca tutto ciò e che venga salvaguardato il ruolo ultracentenario dell’AIA a tutela della credibilità del sistema. Al di là di tutto, bisogna risolvere questa situazione poiché non fa bene a tutto il sistema dello sport.
C’è bisogno di un sistema che garantisca l’indipendenza della gestione arbitrale slegandola completamente dalle società e dalle pressioni degli organi federali delle società sportive. Solo così possiamo garantire un sistema credibile e che garantisca la regolarità dei campionati.C’è anche il tema del coordinamento internazionale su questo tema. Non sono più i tempi in cui una lega si può svegliare il mattino e fare un ragionamento che prescinda dagli organi internazionali.
Spero che il governo maturi la consapevolezza che non è più il tempo di fare spallucce e girarsi dall’altra parte. Dobbiamo lavorare per garantire agli arbitri le migliori condizioni possibile. Tutto deve essere trasparente, ci devono essere le garanzie lavorative e professionali. Il tempo per fare un passo avanti è adesso. Non si può stare più in silenzio e galleggiare. Serve un momento vero di confronto e di decisione con il coinvolgimento del CONI e del governo. Così non possiamo andare avanti»
