Pres. Massimo Perna a Radio CRC: «Deluso e dispiaciuto per l’aggressione ad Esposito»

Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il Presidente della “Citta di Torre del Greco” Massimo Perna.

Di seguito le sue parole:

«L’allenatore e direttore della squadra si è scusato a nome di tutta la squadra e di tutta la società per quello che è accaduto a Gennaro Esposito. Abbiamo perfino pubblicato un comunicato sulle nostre pagine social dove abbiamo condannato fermamente l’episodio violento.

Gli autori dell’aggressione sono quattro facinorosi che, oltre a non potersi definire tifosi, non si possono definire neanche persone poiché non si evince per quale motivo si scateni una tale violenza. Sicuramente sono ragazzi di Torre del Greco, ma non sono legati in alcun modo alla società della squadra.

Io mi trovavo all’interno del campo, non posso sapere minimamente cosa sia successo sugli spalti. Tecnicamente non li abbiamo riconosciuti poiché dalle immagini pubbliche e dai video non è chiaro, di sicuro sono persone di Torre Del Greco. Io ho sentito le forze dell’ordine prima e dopo la partita, mi avevano assicurato che avrebbero preso servizio, ma non è accaduto.

Noi di “Città di Torre del Greco” non abbiamo tifosi, l’accesso allo stadio e al campo per assistere alla partita è libero. Non è mai accaduta una cosa del genere in 25 anni di storia di “Città di Torre del Greco”, non riesco a capirlo neanche io.

In campo c’è stato il massimo livello di agonismo e in questi casi la partita può essere vinta, persa o pareggiata, ma alla fine tutto fa parte del discorso sportivo. Il gol della vittoria della Puteolana è stato un gol normalissimo e l’esultanza ci può stare così come qualsiasi discorso che provenga dall’altra parte.

Sono consapevole che il sig. Esposito fosse con la moglie nel corso della partita. Lui è perfino venuto negli spogliatoi fra il primo e il secondo tempo e gli abbiamo fornito la massima accoglienza e disponibilità. Anzi, mi sembra strano che non sia rimasto all’interno del campo con noi.

Quando si fornisce il documento all’arbitro e si fa il riconoscimento non ci sarebbe stato problema a rimanere all’interno del campo poiché ci possono stare le persone appartenenti alla società. Dopo di che, il sig. Esposito poteva stare in tribuna in grazia di Dio così come faccio anche io quando vado ad assistere la partita in altri contesti.

Sicuramente anche io ho diritto ad esultare ai gol della nostra squadra. Come ho detto prima, abbiamo fermamente condannato gli autori del gesto. Comprendo il nervosismo in campo alla fine della partita a causa del gol subito, ma non comprendo il gesto violento di questi tifosi. Infatti, in campo non è successo assolutamente nulla.

Io faccio il campionato di prima categoria per pura passione. Io ho pure pensato di ritirare le due squadre dal campionato e ci sto pensando tutt’ora. Noi aggreghiamo anche i ragazzi 18enni nell’under-18. Tra l’altro, noi ci mettiamo un sacco di soldi per portare avanti le squadre in prima categoria.

Noi cerchiamo di aggregare e di togliere qualche testa calda dalla strada, quindi facciamo un’opera sociale di cui ci riempiamo la bocca. Spesso e volentieri, noi dobbiamo sborsare anche dei soldi poiché qualche scuola calcio non correttamente non ci dà la liberatoria per procedere all’aggregazione di giovani nella prima squadra.

Sono deluso tantissimo dall’accaduto. Io ho fatto per trent’anni il boy scout e sono stato sempre impegnato nel mondo sociale. “Città di Torre del Greco” nasce nel 2002 e ha una storia. Mercoledì mi sono premurato di avvertire le forze dell’ordine che ci sarebbe stata la presenza del pubblico per la partita di sabato. Più di così, non potevamo fare.

Giovedì mi sono sentito con il responsabile del’ordine dell’Ordine del Commissariato che mi ha assicurato il servizio al campo e purtroppo non è accaduto a causa dell’omicidio del poliziotto di venerdì. Infatti, sono stati i vigili urbani a fare i riscontri dell’accaduto.

Tolleranza zero? Sicuramente sono favorevole. Qualsiasi cosa sia successo, non accetto minimamente la violenza. Le questioni vanno risolte nelle sedi opportune, nel calcio è il terreno da gioco».

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