Prof. Bruno Siciliano a Radio CRC: «Non mi pento della Laudatio a Luciano Spalletti»

Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’autore della Laudatio a Luciano Spalletti, il Professor Bruno Siciliano.

Di seguito le sue parole:

«Laudatio a Luciano Spalletti? Non mi sono pentito, Spalletti è mio amico, ogni tanto ci sentiamo tanto che mi piace chiamarlo “fratm”. Io credo che gli aspetti professionali vanno al di là della fede calcistica. La Juventus sicuramente ha un appeal rispetto ad altre squadre.

Non è la scelta della squadra che mi ha sorpreso, ma il fatto che l’allenatore toscano abbia accettato un contratto fino al termine della stagione. Spalletti ha fatto quello che un qualsiasi Mazzarri e Tudor avrebbero fatto nel corso della stagione, ha accettato una squadra in itinere nel corso di una stagione.

È difficile che possa succedere, ma suggerisco a Spalletti di non indossare abiti dove si intravede chiaramente il tatuaggio del terzo scudetto del Napoli. Chiarisco: io sono contro i tatuaggi! Non me ne farei mai uno, ma l’atto di farsi il tatuaggio del terzo scudetto del Napoli è stato contestuale al successo della squadra azzurra, anche Manna e Politano sono tatuati. Addirittura l’attuale dirigente del Napoli ha il tatuaggio dei drughi, lo so per certo.

Il mio sogno da napoletano è che ci sia un riconoscimento da parte della città di Napoli al vero artefice della salita e del successo del Napoli, ovvero ad Aurelio De Laurentiis. La sua storia è stata continuativa sul territorio. Abbiamo dato la cittadinanza a tanti personaggi illustri della storia del Napoli come Spalletti e Mertens e non a lui. Una mente eccelsa come lui merita un riconoscimento come quello della cittadinanza onoraria.

Luciano Spalletti si è voluto rimettere in gioco in condizioni campestri rispetto al suo calibro. Questa cosa mi fa sorridere. A Napoli sono passati numerosi allenatori come Ancelotti, Spalletti e, ora, Conte. Sicuramente l’allenatore toscano poteva evitare certe dichiarazioni d’appartenenza e di fede, ma la sua è una scelta che è comprensibile

Io sono per un calcio sentimentale. Da napoletano mi auguro sportivamente e sporadicamente che tutti quelli che vanno via da Napoli non facciano bene. L’unica eccezione è stata quella di Jorginho.

Con tutto il rispetto per i giganti del calcio italiano come Roberto Baggio e Alessandro del Piero, il più grande giocatore italiano di tutti i tempi secondo me è Francesco Totti. Nonostante la rivalità sportiva, penso che Francesco Totti rappresenta quello che dovrebbe essere un tifoso.

Napoli è fantastica. Il fatto che tante persone vogliono venire a Napoli a lavorare nel settore medico e della robotica, significa che Napoli può competere nei campi internazionali. Ci sono persone che sono rimaste a Napoli per scelta, questo vuol dire che si può rimanere legati alle proprie origini. L’importante è discernere gli aspetti professionali da quelli emozionali. Sicuramente Spalletti ha creato un personaggio».

SscNapoli

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