Rapine in villa con ostaggi, allarme nel Napoletano

Dopo Marano, San Sebastiano al Vesuvio. A distanza di pochi giorni. E tante altre prima. Ormai non si tratta più di casi isolati. Furti in casa e rapine con ostaggi sono sempre più frequenti nell’hinterland partenopeo. Si può gridare all’emergenza. E qualcuno lo ha già fatto. A Napoli in Consiglio comunale. Perché neanche il capoluogo campano è stato risparmiato dalle bande armate di criminali senza scrupoli, che stanno seminando il terrore tra gli indifesi cittadini che ormai non riescono a sentirsi più sicuri neanche tra le mura domestiche. Anzi, proprio tra queste mura rischiano di vivere il loro incubo peggiore.

Chiedere al facoltoso commerciante preso di mira a San Sebastiano al Vesuvio nella notte tra martedì e mercoledì, quando attorno alle 5 otto malviventi armati con abiti neri e passamontagna sul volto hanno fatto irruzione nella sua villa in via Macedonio Melloni. Lui, la moglie e i due figli dormivano. I rapinatori li hanno svegliati, li hanno radunati in una stanza e dietro minacce si sono fatti rivelare la combinazione delle due casseforti presenti in casa, quindi le hanno ripulite, hanno legato gli ostaggi e si sono dileguati con il bottino: orologi Rolex, gioielli antichi e soldi per un totale di 85mila euro.

Sulla razzìa indagano gli agenti del commissariato di San Giorgio a Cremano, che starebbero indirizzando le loro ricerche su “professionisti” dell’Est Europa, mentre si cerca di capire se la banda entrata in azione alle falde del Vesuvio possa essere la stessa che qualche giorno prima aveva agito in via Torre Dentice a Marano. Qui, però, l’allarme è scattato e ha messo in fuga i malviventi, che dopo aver minacciato e malmenato moglie, marito e due figli volevano svaligiare la cassaforte.

Un colpo fallito per tanti colpi andati purtroppo a segno negli ultimi giorni nella periferia nord di Napoli, dove “i cittadini stanno pensando anche di organizzare ronde notturne per sentirsi più sicuri”, ha svelato all’Approfondimento di Crc Claudio Cecere, consigliere al Comune di Napoli, che a nome dei cittadini di quelle zone ha chiesto all’assessore comunale alla Sicurezza Antonio De Jesu di sollecitare l’intervento di Prefettura e Questura.

SscNapoli

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