Carlo Calenda, senatore e leader di “Azione”, è giunto a Napoli per incontrare i ragazzi dell’Università Federico II e tenere una lezione alla sede di Monte Sant’Angelo. Al termine dell’incontro, Calenda ha risposto ad alcune domanda ai microfoni di Radio CRC, radio partner del SSC Napoli.
Senatore, manca più di un anno alla fine della legislatura, come giudica fin qui il lavoro svolto dal Governo di Giorgia Meloni?
«Deludente. L’unico sconto che gli si può fare è nel fatto che si è trovato a governare in un momento difficilissimo e con grandi complessità internazionali. Nel complesso è stata buona la tenuta dei conti, ma nei fatti non si sono mai viste iniziative per la scuola e la crescita economica. È tutto molto statico. Siccome loro hanno una maggioranza molto forte in Parlamento si sperava che riuscissero a fare di più. Quello che noi abbiamo potuto fare è stato sempre quello di fargli proposte, ma che non mi pare vengano accolte»
È un momento particolare sul campo internazionale. La guerra tra Iran e Stati Uniti e quella in Ucraina contro la Russia ha acceso il campanello d’allarme di tutte le organizzazioni internazionali. Lei crede che viviamo in un momento di transizione della nostra storia internazionale?
«Il momento storico che stiamo vivendo è quello più pericoloso della nostra storia internazionale dal 1945 ad oggi. La cosa fondamentale è rendersene conto e smettere di parlare della famiglia nel bosco, di Garlasco o di altri episodi di cronaca. Non dico che questi non siano argomenti interessanti, ma il vero pericolo oggi è che l’Europa vada a pezzi e noi diventiamo tutti satelliti di paesi come la Russia, la Cina e gli Stati Uniti».
Ha qualche commento in merito al video di Ben Gvir mentre festeggia di fronte ai prigionieri della Flotilla?
«Fa schifo! Ben Gvir è un criminale e delinquente e andrebbe sanzionato»
