“Su noi due”, la Fondazione Melanoma lancia il suo cortometraggio

“Su noi due”, il cortometraggio della Fondazione Melanoma sulle malattie oncologiche è stato presentato questa mattina alla Renaissance Hotel Mediterrano. L’organizzazione presieduta dal Prof. Paolo Antonio Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale, ha deciso di girare uno spot con la Bronx Film, per raccontare il dramma del tumore della cute più pericoloso per l’essere umano: il Melanoma. Per le scene hanno recitato Lara Sansone, Miriam Candurro, Mariacarla Casillo, Alessandro Bolide, Luigi Esposito e Rosario Morra.

Le protagoniste del video sono due amiche, Anna  e Teresa. Mentre si trovano su una spiaggia, Miriam Candurro, nei panni di Anna, si accorge di avere un neo sospetto e, in preda alla paura, decide di recarsi all’Ospedale Pascale per effettuare un controllo. Gigi e Ross, nei panni dei medici, gli riferiscono di avere un melanoma in stadio avanzato. Teresa, interpretata da Lara Sansone, è preoccupata per Anna, nonostante ciò si rifiuta di sottoporsi anche lei ad un controllo medico, fin quando la nipote non glielo chiede insistentemente, poiché ha notato che un neo presente sulla sua spalla è diventato più grande. Purtroppo quando gli vengono consegnati i risultati dei test, Teresa viene a conoscenza di avere un melanoma in stadio avanzato. Alla fine sia Anna che Teresa hanno evitato il peggio grazie alle cure e ai controlli a cui si sono sottoposti. Il cortometraggio si conclude con il ritorno in spiaggia delle due amiche insieme la nipote di Teresa.

“Prevenire è meglio che curare” ha ribadito il Prof. Ascierto, massimo esperto al mondo per la ricerca sul melanoma, citando le numerose vittime a causa della scarsa prevenzione ad adottare le opportune protezioni solari.

“Un neo sospetto non va mai ignorato o trascurato per troppo tempo”  ha  dichiarato il Prof. Ascierto sui suoi canali social, “Uno studio internazionale, a cui hanno preso parte per l’Italia i ricercatori dell’Istituto Pascale di Napoli, ha rivelato che, tra il 2020 e il 2021, cioè nel periodo delle restrizioni per la pandemia Covid, i controlli ‘saltati’, i ritardi diagnostici e di cura hanno causato la perdita di ben 111.464 anni di vita in 31 paesi in Europa, con un costo complessivo pari a 7,1 miliardi di euro. Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, mostra che nello stesso periodo solo in Italia sono andati persi 15mila anni di vita”

“Per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce la Fondazione Melanoma  ha lanciato il nuovo cortometraggio dal titolo “Su noi due”, con protagoniste due volti noti della soap “Un posto al Sole”, Lara Sansone e Miriam Candurro, e con co-protagonisti altri due beniamini della tv, Gigi & Ross” così Ascierto ha descritto il suo nuovo. spot “Il corto, che dura poco più di dieci minuti, è diretto dal giovane Alessandro Montali e scritto da Chiara Macor. Il direttore artistico è Romano Montesarchio. Le comparse sono tutte infermieri veri e lo stesso corto è stato realizzato negli ambulatori dell’Istituto dei tumori di Napoli e nel presidio ospedaliero Ascalesi, da quattro anni accorpato al polo oncologico.

Il Direttore dell’Unità Oncologica del Pascale però, ha ribadito, l’impossibilità di diffondere ora  il corto attraverso tutti i possibili mezzi di comunicazione: “Il corto è stato presentato questa mattina all’hotel Mediterraneo di Napoli, ma non può ancora arrivare sulle piattaforme televisive né nelle sale cinematografiche in quanto in lizza per i vari festival del cinema, primo fra tutti quello di Venezia”.

“Il cortometraggio, prodotto da Bronx Film e con il supporto non condizionante di Bristol Myers Squibb, racconta la storia di due amiche con un approccio ben diverso alla prevenzione del melanoma- ha raccontato Ascierto in un post-Anna, interpretata da Miriam Candurro, più scrupolosa che scopre di avere un melanoma nelle prime fasi della malattia; Teresa, interpretata da Lara Sansone, meno attenta alla prevenzione che scopre di avere la stessa malattia della sua amica quando ormai il cancro aveva già iniziato a diffondersi. Nel cortometraggio, quando Anna manifesta i suoi timori per un neo sulla sua coscia, la sua amica le consiglia sorridendo di “non pensarci”.

Il Professore ha concluso con un messaggio chiaro: “Pensarci è invece proprio quello che dobbiamo fare noi tutti”. Perchè non mi stancherò mai di dire: “Prevenire è meglio che curare”.

 

 

 

 

 

SscNapoli

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